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Ordine pubblico nei campi di gioco

Dalla Presidenza del Comitato Regionale Veneto F.I.P.


Carissimi amici,
ho da poco ricevuto l’ennesima telefonata nella quale mi veniva segnalato un episodio di “inciviltŕ  sportiva” riferito al comportamento di genitori presenti in tribuna, i quali anziché divertirsi applaudendo e incoraggiando i ragazzi, protagonisti del gioco, per tutta la partita avevano urlato e offeso arbitri, giocatori e allenatore avversari, dimostrando “atavica mancanza di sportivitŕ , capacitŕ  critica e d’analisi e risentimento per il successo degli avversari” cosě si esprimeva il mio interlocutore, del quale č superfluo fare il nome –non tanto perché lui non lo voglia– ma piuttosto perché le stesse considerazioni mi sono state proposte piů volte da persone diverse.
Allora mi sono detto che non posso esimermi dall’intervenire prima di essere costretto a farlo a seguito di episodi piů gravi di quelli segnalati, magari simili a quelli che riguardano un altro sport e in questi giorni riempiono le cronache di tutti i media, ma dai quali non credo si possa ritenersi immuni, soprattutto se non si interviene immediatamente.
Di seguito ricordo quanto prevede l’articolo 82 del Regolamento Esecutivo in tema di ordine pubblico nei campi di gioco:
[1] Le societŕ  sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico nei campi di gioco, della tutela degli arbitri ed ufficiali di campo, delle autoritŕ  federali in quanto tali, delle squadre ospitate prima, durante e dopo la gara.
[2] Le societŕ  sono tenute a prendere accordi con le Autoritŕ  di Pubblica Sicurezza affinché sia assicurato, ad ogni partita di campionato o torneo ufficiale od amichevole, l’intervento degli agenti necessari per il mantenimento dell’ordine pubblico.
[3] La societŕ  ospitante ha, pertanto, l’obbligo di far constatare all’arbitro, prima dell’inizio della gara, la presenza dei tutori dell’ordine pubblico, ed in loro assenza, dovrŕ  esibire la documentazione della richiesta presentata alle competenti Autoritŕ  di Pubblica Sicurezza.
[4] Le societŕ  sono comunque tenute a predisporre nell’impianto le piů idonee misure di sicurezza, atte a garantire l’incolumitŕ  dei giocatori delle due squadre, degli arbitri e degli ufficiali di campo, anche nel caso di eventuale assenza della Forza Pubblica.
[5] Il controllo della tutela dell’ordine pubblico prima, durante e dopo lo svolgimento della gara e la decisione di iniziare, proseguire o sospendere la stessa č di esclusiva competenza degli arbitri.
Vi prego di ricordare a tutti i Vostri dirigenti che in occasioni simili a quelle citate all’inizio della lettera, la responsabilitŕ  di un eventuale intervento ricade su di loro e non possono limitarsi ad allargare le braccia pronunciando la solita (classica) risposta “non posso farci nulla se il pubblico si comporta male”. E’ invece indispensabile che intervengano ricordando a tutti i presenti che in caso di intemperanze potrebbero essere costretti a chiedere l’intervento delle autoritŕ  di Pubblica Sicurezza oppure a continuare la partita in assenza di pubblico.
Senza voler drammatizzare oltre ritengo sia arrivato il momento di porre la giusta attenzione a questioni che tendono ad essere sottovalutate.
Con osservanza.

Eugenio Crotti

Approfondimento scritto da La dirigenza, letto 1929 volte dal 7 marzo 2007.

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